CHIUSI PER FERIE dal 14 al 20 agosto !

CHIUSURA FERIE ESTIVE 2023
Vi informiamo che lo studio sarà chiuso per ferie dal 14 al 20  agosto.
Buone vacanze dal Team 
PAPI SERVIZI S.R.L.

ASSICURAZIONI:

è possibile pagare gli importi di rata anche attraverso bonifico bancario indicando gli estremi della polizza (numero, targa), attraverso le seguenti coordinate bancarie:

LLOYD ADRIATICO:
iban IT73F0832703270000000001346 intestato a PAPI SERVIZI S.R.L.
GENIALPIU’:
iban IT50O0358901600010570015482 intestato a Allianz Direct S.p.A.

La copertura assicurativa avverrà alle ore 24.00 del giorno di pagamento del premio. E’ possibile esporre per un periodo massimo di cinque giorni, in luogo del contrassegno di assicurazione, l’attestazione di pagamento.

CONDOMINI:

Solo per problemi urgenti e improcastinabili i condomini possono rivolgersi ai fornitori presenti sul sito web condominiale www.miocondominio.eu

Novità patenti nautiche

NOVITA’ PATENTI NAUTICHE (approfondisci DM 10.08.2021 esami nautica)

ELENCO UNICO NAZIONALE DEI QUESITI PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE SCRITTE (QUIZ E CARTEGGIO)

  • dal 13 maggio 2022 avremo un esame unico, con quesiti ministeriali sia per la patente nautica entro 12 miglia che per quella senza alcun limite dalla costa, un esame oggettivo e chiaro per tutti.

OBBLIGO DI 5 ORE CERTIFICATE DI PRATICA PRESSO UNA SCUOLA NAUTICA

  • è ammesso all’esame il candidato che abbia effettuato almeno cinque ore complessive di manovre, svolgendo il programma di cui all’allegato D, su imbarcazioni o navi da diporto utilizzate per l’insegnamento professionale, attestate da una scuola nautica. L’esame si intende superato all’esito favorevole di entrambe le prove.

CONSENTITA UNA BOCCIATURA, O ALL’ESAME DI TEORIA O ALL’ESAME DI PRATICA (COME PER LA PATENTE B)

  • entro il periodo di validità della domanda di ammissione, è consentito ripetere una sola volta la prova di esame non superata, senza ulteriori oneri tributari, purché siano decorsi almeno 30 giorni dalla data della prova che ha avuto esito negativo.

CONSENTITO IL RIPORTO DELL’ESAME DI TEORIA (COME PER LA PATENTE B)

  • il candidato che entro i termini di validità della domanda di ammissione agli esami, ha ottenuto l’idoneità alla prova scritta ma non ha superato la prova pratica, può presentare una nuova domanda entro trenta giorni dalla scadenza della precedente per sostenere la sola prova pratica. Scaduti inutilmente anche i termini di validità della nuova domanda essa è archiviata. Qualora il candidato che non abbia superato la seconda prova presenti una nuova istanza di esame entro e non oltre trenta giorni dalla scadenza della precedente, è tenuto a sostenere la sola prova pratica.

STRUMENTI COMPENSATIVI PER I CANDIDATI DISLESSICI E PER I CANDIDATI ALLA PATENTE SPECIALE

  • I candidati al conseguimento delle patenti nautiche di categoria C, nonché quelli con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), all’atto della presentazione della domanda di ammissione agli esami, possono richiedere l’applicazione di misure personalizzate compensative per lo svolgimento delle prove di esame (30% in più del tempo per lo svolgimento della prova oppure scelta della modalità dell’esame orale)

PROCEDURE “SNELLE” PER ABBREVIARE E FINALIZZARE L’ESAME

  • possibilità per il candidato, in sede di esame, di “convertire” la patente richiesta in una di categoria “inferiore”, causa mancato superamento di una singola prova. Esempi: a) all’esame per il conseguimento della patente nautica senza alcun limite dalla costa, il candidato può richiedere di proseguire l’esame finalizzandolo al conseguimento della patente nautica entro 12 miglia dalla costa sostenendo, a tale scopo, il quiz su elementi di carteggio ove non abbia in precedenza superato la prova di carteggio. b) ove non abbia superato il solo Quiz vela, in alternativa alla ripetizione della prova scritta, ha possibilità di proseguire l’esame ai fini del conseguimento della patente nautica per la medesima specie di navigazione ma con abilitazione limitata alle sole unità da diporto a motore.

IVA AUTOSCUOLE: estesa anche alle patenti AM, A1, A2, A

AGGIORNAMENTO DEL 2.1.2021
a seguito delle comunicazioni intercorse con l’Agenzia delle Entrate e del parere da loro dato, nostro malgrado, siamo costretti ad applicare l’IVA anche sulle patenti di categoria AM, A1, A2, A, a decorrere da questo anno.

AGGIORNAMENTO del 02.1.2020:

a seguito dell ART 32 COMMA 2 DECRETO LEGGE 124/2019 Adeguamento a sentenza della Corte di Giustizia UE del 14 marzo 2019, causa C-449/17, l’IVA si applichera’ “solamente” alle patenti di guida di categorie B e C1. Tutti gli altri tipi di patente sono esentati. E’ stato anche chiarito che l’IVA non sarà retroattiva !!

 

Caos patenti, l’Europa impone l’Iva

Fino a inizio settembre per l’Italia e il fisco nostrano erano scuole, e quindi esenti da Iva. Dal 2 settembre invece, data della risoluzione 79 dell’Agenzia delle Entrate, non è più così e quindi anche le scuole guida dovranno incassare e versare l’Iva, al 22%. Motivo, la sentenza della Corte di Giustizia Europea, in risposta al ricorso presentato da un’autoscuole tedesca. Una vera e propria stangata, che ha già costretto le agenzie italiane a rivedere i prezzi per far fronte alla tassa, con costi in aumento quindi per tutti coloro che si iscrivono per fare una patente.

Iva retroattiva fino al 2014

La stangata non riguarderà solo i neoiscritti e chi dovrà fare il rinnovo della patente. L’Agenzia delle Entrate ha infatti stabilito che le scuole guida dovranno versare l’Iva arretrata fino al 2014, relativa a tutte le patenti e i corsi effettuati. E qui si aprono due strade: o andare a bussare ai cittadini per recuperare le somme o obbligare le scuole guida a versare di tasca propria l’Iva non riscossa (e nemmeno richiesta dall’Agenzia delle Entrate) negli ultimi 5 anni. Somme vertiginose: l’Unasca, una delle associazioni di categoria del settore, ha stimato i costi in almeno 110mila euro a scuola guida, che porterebbero al collasso l’intero settore.

Patenti low cost: occhio alla fregatura

Il sospetto sempre più diffuso è che l’autoscuola guadagni di più sulla bocciatura di un
candidato, piuttosto che sulla bontà del servizio che dovrebbe offrire” Fonte Unasca)

UNASCA, patenti “low cost” in vendita su Internet: invito alla massima
attenzione, l’educazione alla sicurezza stradale non permette quegli sconti.
La mission delle autoscuole non è far superare l’esame ma insegnare a guidare in modo responsabile, per questo le autoscuole serie investono continuamente su aggiornamenti, standard europei, certificazioni, sicurezza, formatori, strumenti didattici, tecnologie. E non possono certo sostenere quegli sconti, se non a costo di squalificare i servizi offerti.
Emilio Patella: “Abbiamo provato a usare un coupon, e ci è sembrato che il vero guadagno fosse nelle bocciature più che nelle promozioni degli allievi all’esame”.
Roma, 22 luglio 2013 – Su Internet si trovano molte offerte scontatissime su corsi di formazione per il conseguimento della patente, in particolare della patente B. Ci sono offerte davvero “low cost”, che arrivano a una riduzione del 90 per cento del prezzo iniziale, promossi da autoscuole attraverso operatori tra cui Groupon, Prezzofelice, Poinx e Ultimoprezzo, PAYOKEE e altri intermediari.
UNASCA, l’associazione maggiormente rappresentativa delle autoscuole e delle agenzie di pratiche auto in Italia, raccomanda ai consumatori di fare massima attenzione ai contenuti e alla qualità dei servizi che si comprano. Emilio Patella, segretario nazionale UNASCA autoscuole, spiega che “la formazione per la patente non si può scontare come una pizza, perché a essa è legata la sicurezza su strada in primo luogo dei giovani, e le autoscuole hanno il dovere di far comprendere questo fatto agli utenti e di impegnarsi a offrire servizi consoni alla loro mission, che non è far superare l’esame per la patente, ma insegnare a guidare in modo responsabile e sicuro”.
Su Internet si trovano coupon a prezzi stracciati che, da Nord a Sud Italia, offrono anche a meno
di 100 euro il “tutto incluso” tra lezioni di teoria, foglio rosa, esame teorico, tasse per esame, oltre a materiale didattico e alcune lezioni di guida. Ma UNASCA sottolinea che le autoscuole professionali e serie per poter offrire dei corsi di qualità investono continuamente su aggiornamenti, standard europei, certificazioni, sicurezza, formatori, strumenti didattici, tecnologie. In una parola: preparazione. Quindi la formazione per essere efficace necessita di una qualità e di strumenti che non possono essere svenduti se non al prezzo di svuotarli di importanti contenuti e parametri di valore. Basti pensare che un formatore professionale costa più di 20 euro l’ora mentre il prezzo della benzina non fa che lievitare. Come si fanno a coprire certi costi con quegli sconti? Solo a costo di svuotare i servizi offerti di importanti parametri di qualità, mentre spesso per abbassare i costi si ricorre al lavoro nero o all’evasione fiscale.
UNASCA ha anche provato a comprare e utilizzare un coupon ed è sembrato proprio che il mancato guadagno dell’autoscuola dovuto allo sconto sia ricercato in modo studiato in un altro modo: “Una volta andati in autoscuola con il coupon – racconta Patella – abbiamo appreso che la data dell’esame era già fissata, in un tempo molto breve, circa un mese e mezzo dopo la nostra iscrizione. Se si voleva spostare l’esame dovevamo aggiungere altri 50 euro, mentre se si veniva bocciati si pagavano ulteriori 150 euro per un nuovo esame di teoria, mentre se si doveva rifare la pratica il secondo esame costava altri 200 euro. Per non parlare del fatto che in aula si stava seduti
in terra perché c’erano pochi posti rispetto agli iscritti e, infine, se si saltava una lezione di pratica per un impedimento, non si poteva recuperare, ma solo ricomprare pagandola ex novo. Il sospetto sempre più diffuso – spiega Patella – è che l’autoscuola guadagni di più sulla bocciatura di un candidato, piuttosto che sulla bontà del servizio che dovrebbe offrire”
UNASCA invita le famiglie e tutti coloro che si accingono a prendere la patente a fare grande
attenzione a cosa si compra on line, perché la patente ha a che fare con la sicurezza sulla strada e si prende una volta sola, per questo i soldi spesi oggi nelle scuole guida sono un investimento che fa risparmiare in futuro in termini di incidenti, assicurazione, consumi, multe.

Polizze RC auto gratuite se si acquista un’automobile: un regalo che può costare caro …

L’IVASS AVVERTE I CONSUMATORI

Si sta diffondendo nel mercato la pratica da parte di diverse case automobilistiche di offrire in omaggio polizze assicurative r.c. auto a chi acquista un’automobile nuova.

Ma attenzione: gli effetti possono essere dannosi per il consumatore.
Al termine del periodo di gratuità, a causa delle modalità con cui le polizze vengono offerte e delle loro caratteristiche, gli assicurati possono perdere i benefici, per sé e per i propri familiari, della classe di merito acquisita prima del l’offerta, compresi i benefici riconosciuti dalla Legge n. 40/2007 (c.d. decreto Bersani), con notevole aumento dei premi successivi.
fonte: ivass